martedì 18 ottobre 2016

INL: Lavoro Accessorio – chiarimenti sulla comunicazione

inl L’Ispettorato nazionale del Lavoro, ha emanato la circolare n. 1 del 17 ottobre 2016, con la quale fornisce alcuni chiarimenti  in merito alla comunicazione prevista dal Decreto Legislativo n. 185/2016.
Va anzitutto evidenziato che resta ferma la dichiarazione di inizio attività da parte del committente già prevista nei confronti dell’INPS (v. ML nota 25 giugno 2015, n. 3337 e INPS circ. n. 149/2015).
Al fine dell’adempimento previsto dall’art. 49 del Decreto Legislativo n. 81/2016, il committente dovrà, entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro, inviare una e-mail al competente Ispettorato del lavoro, tramite l’indirizzo di posta elettronica creata  appositamente “voucher.XXX@ispettorato.gov.it” (al posto di XXX dovrà essere inserita la sede dell’Ispettorato competente, esempio: voucher.Arezzo@ispettorato.gov.it).
Le e-mail dovranno essere prive di qualsiasi allegato e  dovranno riportare i dati del committente e quelli relativi alla prestazione di lavoro accessorio sopra  indicati.
La comunicazione in questione andrà effettuata:
– per gli imprenditori non agricoli e per i professionisti, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione e dovrà riguardare ogni singolo lavoratore che sarà impegnato in prestazioni di lavoro accessorio e dovrà indicare:
1) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
2) il luogo della prestazione;
3) il giorno di inizio della prestazione;
4) l’ora di inizio e di fine della prestazione.
a cura dek Centro studi www.fidef.it

lunedì 26 settembre 2016

il Consiglio dei Ministri dispone nuovi obblighi per la tracciabilità dei voucher

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 131 del 23 settembre 2016, ha approvato in via definitiva un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2016, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151.
Nello specifico, le integrazioni apportate al Decreto legislativo n. 81 del 2015 riguardano il lavoro accessorio, i cosiddetti voucher, e sono volte a garantirne la piena tracciabilità.
Il Consiglio dei Ministri fissa quindi l'obbligo, da parte dei datori di lavoro che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio, a comunicare alla sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica ed almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione di lavoro accessorio, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno e l'ora di inizio e di fine della prestazione.
In caso di violazione degli obblighi di comunicazione si applica la medesima sanzione prevista per il lavoro intermittente ovvero la sanzione amministrativa da euro 400 a 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

sabato 10 settembre 2016

A TERMINE DEL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE (co co co) SI Può CHIEDERE LA DISOCUPAZIONE

il Jobs act ha introdotto la Dis-Coll, ovvero la disoccupazione per i parasubordinati.
La Dis-Coll è una misura di assistenza ai disoccupati in uscita da un contratto di collaborazione.
Si configura in maniera molto simile alla NASPI – che è invece riservata ai lavoratori dipendenti – ma ha parametri di calcolo leggermente differenti.
La Dis-Coll può essere richiesta dagli iscritti alla Gestione Separata INPS.
Per aver diritto alla prestazione è necessario essere disoccupati alla data della domanda -  Si deve avere compilato la domanda presso i Servizi per L’Impiego situati in ogni provincia.
Occorre avere versato almeno tre mesi di contribuzione nella gestione separata nel periodo tra il 1 gennaio dell’anno solare precedente, sino al momento della cessazione del rapporto di lavoro, di cui almeno un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si verifica l’evento.
Per calcolare l’importo dell’indennità  Dis-Coll si deve partire dalla retribuzione media lorda mensile del periodo di lavoro: si deve dividere l’importo totale del contratto di collaborazione per il numero di mesi per il quale il contratto è risultato in essere. Se l’importo risultante è inferiore a 1.195 euro: in questo caso la Dis-Coll sarà calcolata nella misura del 75% della retribuzione media mensile. Se il valore è superiore a 1.195 euro: allora a tale importo va sommato il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e il valore standard (per il 2016) di 1.195 euro.
Il valore massimo mensile a cui può arrivare la Dis-Coll è un  lordo mensile di 1.300 euro (che sarà comunque annualmente rivalutato sulla base dell’indice ISTAT per i prezzi al consumo).
A partire dal quinto mese di fruizione inoltre l’indennità sarà ridotta progressivamente di un importo del 3% (per effettuare il calcolo progressivo basterà dunque moltiplicare il valore per 0,97 mese dopo mese).

sabato 13 agosto 2016

QUOTA ASSOCIATIVA FIDEF Annualità 2016/2017



Vi ricordiamo che anche quest’anno la quota associativa  “settembre 2016 - agosto 2017” è di euro 320,00,  sia per i nuovi associati che per il rinnovo.

A ricezione della copia del bonifico provvederemo a inviarvi la nuova pass word d’accesso alle notizie – schemi – normative – ecc.  riservate agli Associati, unitamente alla Certificazione,  indispensabile per far valere, quali associati, la regolarità dell’applicazione del CCNL FIDEF e dei formulari a supporto.

Un auguro a tutti Voi buone vacanze!
Un caro saluto anche da parte di tutti i ns Collaboratori.

Luca Paladino

Presidente FIDEF

venerdì 12 agosto 2016

ACCREDITAMENTO MIUR PER ENTI DI FORMAZIONE ED ISTRUZIONE


ACCREDITAMENTO MIUR PER ENTI DI FORMAZIONE

potrete trovare il nuovo regolamento per accreditarsi con il MIUR in qualità di Ente di Formazione. 

Vi segnaliamo alcune importanti novità:
  • la procedura sarà esclusivamente online;
  • sarà necessario includere il CV di ogni formatore;
  • la scadenza per fare richiesta di accreditamento è il 15 ottobre 2016.

Sull’argomento, la segreteria operativa della FIDEF rimane a disposizione per ogni chiarimento.

Tabelle ed Elementi Retribuzione CCNL FIDEF personale dipendente e Co Co Co

Elementi CCNL FIDEF
decorrenza

Orario settimanale
Personale non docente 40 ore – Personale Docente 32 ore settimanali
Retribuzione
Minimi tabellari

liv.

qualifica
RETRIBUZIONE TABELLARE
Importo mensilità
dal Sett. 2017


Dal 1.10-2015
aumento
tab.
1
·  OPERATORE TECNICO-AUSILIARIO
1240,95
32,04

2
·  OPERATORE DI SEGRETERIA
1290,65
35,58

3
·  COLLABORATORE AMMINISTRATIVO
1310,00
40,25

4
·  OPERATORE TECNICO DEI SERVIZI  -
·  DOCENTE TENICO DI LABORATORIO
1380,60
45,84

5
·  RESPONSABILEAMMINISTRATIVO/ORGANIZZATIVO
·  FORMATORE/DOCENTE
1600,00
53,00

6
·  DOCENTE/ FORMATORE Esperto di soluzioni  per FORMAZIONE A DISTANZA
·  FORMATORE/DOCENTE ORIENTATORE  
1650,00
58,00

7
·  DIRETTORE
1750,80
62,20

Divisore giornaliero/orario
La quota giornaliera viene determinata dividendo la retribuzione mensile in godimento per 26. La quota oraria viene determinata dividendo la retribuzione mensile per il divisore di riferimento delle ore settimanali di lavoro previsto per il livello corrispondente
Divisore
Ore settimanali
Livelli
173
40
Tutti i livelli a eccezione di quelli sotto indicati
139
32
5°  DOCENTE / FORMATORE
6° DOCENTE / FORMATORE Esperto di soluzioni  per FORMAZIONE A DISTANZA
6° FORMATORE/DOCENTE ORIENTATORE
Mensilità 13

Retribuzione Docenti
Co Co Co
Il parametro di  riferimento daa utilizzare per il corrispettivo del docente
Co co co è di Euro/ora 14,50 parametrato al tempo normalmente previsto
ENTE BILATERALE
Contribuzione sospesa – in attesa di regolamentazione


mercoledì 10 agosto 2016

Come assumere un Docente americano specializzato e quali sono i requisiti previsti dalla normativa per bypassare i flussi annuali?

Alla domanda che viene di frequente posta, riteniamo utile la qualificata risposta data dall'esperto Roberto Camera   Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena.

Vengono considerati altamente qualificati (Carta blu Ue - art. 27 quater) gli stranieri che sono in possesso:
§  di un titolo di istruzione superiore rilasciato dall’autorità competente nel Paese dove è stato conseguito, che attesti il completamento di un programma di istruzione superiore post-secondaria di durata almeno triennale (la documentazione deve essere tradotta e legalizzata dalla rappresentanza consolare italiana nel paese di residenza dello straniero). Oltre a tale requisito è necessario anche il possesso di una qualifica professionale superiore rientrare nei “livelli 1 e 2 e 3 della classificazione ISTAT delle professioni CP 2011”.
§  limitatamente all’esercizio delle professioni regolamentate, dei requisiti previsti dal D.L.vo 206/2007.

Ulteriore condizione prevista per tali ingressi è che i lavoratori stranieri siano assunti per l’esercizio di prestazioni lavorative da svolgersi per conto o sotto la direzione o il coordinamento di un’altra persona fisica o giuridica.
a cura della  - www.fidef.it